La datazione iniziale di quest’opera, dalla lunga elaborazione, permette di collocarla accanto a La battaglia del 1977, costruita con lo stesso procedimento iconico. Non a caso la cornice inquadra un altro soggetto che nell’universo figurale di Sassu ha valenze archetipiche, il cavallo. “Sì, continuo a dipingere e a disegnare ancora cavalli, non frivoli perché vengono dai recessi dell’anima” scriveva Sassu nel ‘73 “È un peccato che paiano cerbiatte dalle criniere ondulate ondeggianti nel fosco cielo rosso della memoria? […] Sì, cavalli ma prima di tutto pittura perché il motivo è intrinseco al colore, alla linea curva, agile di movimento, dinamica, non immemore di Boccioni”.
Bibliografia
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G. Ballo, Sassu Dipinti 1927-1987. Electa, 1987, p. 113, n. 99
Esposizioni
Sassu Dipinti 1927-1987, Castello di Rivoli, Rivoli, 1987
Sassu. Obres 1927 - 1987, Palau Robert, Barcellona, 1989
Sassu. Obres 1927 - 1987, La Llonja, Palma di Maiorca, 1988
I Cavalli di Sassu, Azienda Promozione Turistica, Montecatini Terme, 1991