Timeline
- 2005Medaglia d’oro alla Cultura e all’Arte
Il 14 dicembre 2005, a pochi anni dalla sua scomparsa, lo Stato italiano rende omaggio alla figura e all’opera di Aligi Sassu con uno dei massimi riconoscimenti istituzionali. Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, conferisce il diploma di benemerenza di I classe (Medaglia d’oro) per la Scuola, la Cultura e l’Arte. Si tratta di un’onorificenza riservata a personalità che abbiano dato contributi di valore riconosciuto nei settori dell’educazione, della formazione universitaria e della ricerca, ma anche, più in generale, nella diffusione e nella promozione della cultura. - 2000Le istituzioni della memoriaNegli ultimi anni della sua vita, Aligi Sassu promuove in prima persona la nascita di due istituzioni destinate a custodire e valorizzare il suo lascito artistico e intellettuale. Nel marzo del 2000 viene formalmente costituita a Maiorca la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares, con sede nella casa-atelier di Can Marimon a Pollença, dove l’artista aveva vissuto a lungo e prodotto molte delle sue opere più tarde. La fondazione nasce con l’intento non solo di preservare l'operato dell'artista, ma anche di promuovere un’attività culturale continuativa in dialogo con il contesto mediterraneo e internazionale. Nel giugno dello stesso anno, a Besana in Brianza, località legata alla giovinezza e alla formazione del pittore, viene ufficialmente presentata l’Associazione Amici dell’Arte di Aligi Sassu, con sede presso il Padiglione d’Arte Contemporanea di Villa Filippini. L’associazione si propone di radicare sul territorio italiano la conoscenza dell’opera di Sassu, favorendo iniziative espositive, editoriali e didattiche che ne evidenzino il valore storico e la rilevanza attuale.
- 1999L’autobiografia e la grande mostra di Firenze
Marina Pizziolo con Aligi Sassu e Maria Helenita Olivares, alla conferenza stampa della mostra a Palazzo Strozzi, FirenzeNel 1999 pubblica la sua Autobiografia “Un grido di colore”. Nel medesimo anno la fondazione luganese inaugura una rassegna dedicata alla sua produzione futurista, che sarà presentata anche a Palma di Maiorca. Palazzo Strozzi di Firenze ospita una grande antologica dedicata alla produzione di Sassu dal 1927 al 1999. - 1998L’ultima stagione creativa
Il mito di Prometeo, 1969mosaico1296 × 814 cmEspone le tavole della Divina Commedia al Centro Museale Klovicevi Dvori di Zagabria, inaugura il mosaico Prometeo a Ozieri e presenta il gruppo scultoreo Poseidone dona il cavallo ad Atene in Provincia di Firenze. Termina la grande scultura bronzea Il Ciclista destinata alle Universiadi di Palma di Maiorca. - 1996-97Un’istituzione per la memoria e la diffusione dell’opera
Fondazione Aligi Sassu. Opere d'arte della città di Lugano, Skira, 2002.L'artista, insieme alla moglie, dona alla Città di Lugano 362 opere che costituiscono il più importante nucleo della sua produzione. L’anno successivo, Il 24 marzo 1997 viene ufficialmente costituita la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares, con sede legale a Lugano, nella Confederazione Svizzera, sotto forma giuridica di Stiftung. - 1994Un artista giunto nella piena maturità
Il caduto, 1993Acquerello56 × 75 cm(Omaggio a Leonardo)Nel 1994, l’artista partecipa alla mostra itinerante "I ponti di Leonardo" in Svezia con una cartella grafica intitolata Manuscriptum, composta da incisioni originali. In questo lavoro Sassu stabilisce un ideale dialogo con la figura di Leonardo da Vinci, reinterpretandone lo spirito indagatore attraverso il filtro della sua personale poetica figurativa. - 1993Il murale per Bruxelles
Il mito del Mediterraneo (dettaglio), 1993murale in ceramica11 m × 22 mIn occasione dei suoi ottant’anni realizza ottanta opere che sono ospitate in diversi musei sudamericani quali il Museo de Arte di San Paolo del Brasile, Museo de Arte di Bogotà, Centro de Arte y Comunicacion di Buenos Aires.Nel 1993 termina il grande murale in ceramica realizzato per la nuova sede del Parlamento Europeo di Bruxelles. - 1992San Paolo, Bogotà e Buenos AiresIn occasione dei suoi ottant’anni realizza ottanta opere che sono ospitate in diversi musei sudamericani quali il Museo de Arte di San Paolo del Brasile, Museo de Arte di Bogotà, Centro de Arte y Comunicacion di Buenos Aires.L’iniziativa, sostenuta da istituzioni locali e ambasciate italiane, rappresenta un momento di straordinaria visibilità per l’artista e contribuisce a diffondere la sua visione umanistica, mediterranea e mitopoietica presso un pubblico nuovo e ricettivo.
- 1987I sessant’anni di carriera, le antologicheNel 1987 festeggia i sessant’anni di lavoro con un’esposizione presso il Castello di Rivoli e l’anno seguente è organizzata un’antologica nel prestigioso edificio della Llonja di Palma di Maiorca. Nel 1990 a Firenze riceve il premio Lorenzo il Magnifico.
Sempre nel 1987 nasce l'Archivio Aligi Sassu per volontà del maestro Aligi Sassu e della moglie Helenita. - 1986Il consolidamento della statura internazionale e l’impresa dantesca
Purgatorio, IX. Dante sogna un’aquila nel cielo (19-21) 1986acrilico su cartone51 × 36,5 cmIl 1986 rappresenta per Aligi Sassu un anno di straordinaria intensità creativa ed espositiva, in cui si intrecciano importanti momenti di riconoscimento nazionale e nuove consacrazioni sul piano internazionale. L’artista partecipa a quattro prestigiose sedi espositive: a Palma di Mallorca, alla XI Quadriennale d’Arte di Roma e alla Triennale di Milano. Completa il grande progetto di realizzazione di 113 tavole dedicate alla Divina Commedia.
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